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La EUDR si applica anche alla carta, al cartone e ai prodotti stampati?

La carta e il cartone non rientrano automaticamente tutti nella EUDR: è il codice della nomenclatura combinata del vostro prodotto a essere determinante, non la materia prima legno in sé.

Carta e cartone derivano dal legno, e il legno è una delle sette materie prime coperte dal Regolamento dell'UE sulla deforestazione. Questo non significa che ogni prodotto di carta o cartone rientri automaticamente negli obblighi. Il regolamento utilizza un elenco di categorie di prodotti collegati ai codici delle merci (i codici che trovate anche nei documenti doganali). Alcuni prodotti di carta e cartone figurano in questo elenco, altri no, e il codice esatto del vostro prodotto determina se ciò vi riguarda.

Per voi come importatore o commerciante, questo significa che non potete basarvi sulla domanda "è fatto di legno", ma sulla domanda "sotto quale codice delle merci rientra il mio prodotto specifico". È una piccola ma importante differenza, perché spiega perché due aziende che commerciano entrambe prodotti di carta possono giungere a conclusioni diverse.

Perché il codice delle merci è decisivo

Il regolamento collega il suo ambito di applicazione all'allegato con le categorie di prodotti e i relativi codici delle merci. È una scelta consapevole: i codici doganali sono univoci e già parte dell'amministrazione che dovete comunque gestire in caso di importazione. Per il legno e i prodotti in legno vale che una parte considerevole dei prodotti trasformati figura in questo elenco, ma non tutto. L'elenco esatto dei codici si trova nel testo ufficiale del regolamento su EUR-Lex; questo è anche il posto esatto dove dovete guardare se volete verificare autonomamente se il vostro prodotto vi figura.

Carta, cartone e prodotti stampati: dove diventa meno ovvio

Per materiali grezzi come polpa di legno o cartone non elaborato, il collegamento con la materia prima legno è evidente. Per i prodotti più trasformati, come carta stampata, libri, materiale di imballaggio o articoli per ufficio, diventa meno ovvio. Alcuni di questi prodotti rientrano in un codice doganale proprio che non figura nell'elenco del regolamento, altri invece sì. Questo è esattamente il tipo di domanda per cui non dovete seguire una regola empirica, ma il codice che corrisponde al vostro prodotto.

Lo stesso vale per gli imballaggi che voi stessi non descrivereste come "prodotto in legno", come scatole di cartone o fogli di separazione nel trasporto. Anche qui il codice delle merci è determinante, non l'intuizione che il cartone derivi comunque dal legno.

Imballaggio rispetto al prodotto stesso

Un'altra distinzione che spesso causa confusione: il materiale di imballaggio che utilizzate per il trasporto di un altro prodotto viene di norma affrontato diversamente dal prodotto commercializzato stesso. Se ad esempio importate caffè trasportato in scatole di cartone, l'attenzione si concentra inizialmente sul caffè e i relativi obblighi, non sulla scatola. Non appena commercializzate carta o cartone come merce di importazione o esportazione, questa domanda si sposta sul prodotto cartaceo stesso e sul codice che vi corrisponde.

Come verificarlo per il vostro assortimento

Il punto di partenza più pratico è la vostra amministrazione: il codice delle merci che utilizzate già all'importazione o nella dichiarazione doganale. Potete confrontare questo codice con l'allegato del regolamento per vedere se il vostro prodotto vi figura. Per le aziende con un assortimento ampio o variabile, questo diventa rapidamente più di un controllo una tantum, soprattutto se lavorate con più fornitori e varianti di prodotto. Un controllo dei ruoli fornisce in questo caso una prima indicazione, basata sul ruolo che ricoprite e sul tipo di prodotto che commercializzate; in poche domande vedrete come la vostra situazione si presenta in grandi linee è un passo logico prima di addentrarvi nei dettagli.

Se avete più flussi di prodotti affiancati, ad esempio carta insieme a caffè o legno, è opportuno esaminarli per flusso anziché per l'intero assortimento in una volta. In questo modo evitate che un prodotto non soggetto al regolamento finisca comunque in un fascicolo, o viceversa che un prodotto soggetto al regolamento rimanga fuori dalla vostra considerazione. consultare la banca dati sulla vostra categoria di prodotti fornisce per ogni materia prima una panoramica di ciò che rientra e ciò che non rientra.

Cosa fare se solo una parte del vostro assortimento è soggetta al regolamento

Capita spesso che un'azienda debba conformarsi agli obblighi per un prodotto ma non per un altro. Questa non è una situazione eccezionale e non richiede un approccio specifico per l'intera azienda, ma piuttosto una classificazione attenta per linea di prodotto. La valutazione normativa del codice che si applica al vostro prodotto e delle relative conseguenze rimane vostra responsabilità o di un consulente legale; in caso di dubbio, il testo ufficiale del regolamento o l'autorità di vigilanza competente sono i luoghi appropriati per ottenere una conferma.

Se desiderate vedere come si presenta nella pratica una simile classificazione prima di raccogliere voi stessi i dati, una panoramica di come funziona la struttura di un fascicolo una chiara visione dei passaggi coinvolti.

Siete incerti se i vostri prodotti in carta, cartone o stampa rientrano nell'ambito di applicazione del regolamento? Eseguite il controllo dei ruoli gratuito oppure consultate la banca dati; entrambi vi offrono, senza alcun impegno, una prima panoramica della vostra situazione.

Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.